Rivoluzione Fascista-Foglio d'ordini della Federazione senese dei Fasci di combattimento del 16 marzo 1942
La lettera della madre della Camicia Nera Scelta Adolfo Quercini al Comandante il Battaglione

Da Montelaterone e' pervenuta al I Seniore Cerlo Federigo Degli Oddi comandante del 97.o Battaglione d'Assalto la seguente nobilissima lettera.
Chi scrive e' la madre della C.N.S. Adolfo Quercini, appartenente a quel battaglione, caduto in combattimento.



"Signor Comandante, in questo giorno che ricorda ed esalta l'epopea della Guardia Armata della Rivoluzione, mi rivolgo meglio che ad ogni altro a Voi, a ricordare mio figlio che ebbe l'onore di far parte del Battaglione da Voi guidato e comandato.
"E' la mamma del legionario Quercini Adolfo che a Voi si rivolge per lenire il suo grande dolore, nella consapevolezza che pensando a Voi ed alle altre CC.NN. pensa e ricorda la parte migliore di se stessa, che fu allevato al culto della Patria e per questo mistico sentimento ha dato la vita.
"Una preghiera vivissima vi faccio: che al disopra delle lungaggini della burocrazia ufficiale, possiate farmi conoscere come egli visse e come egli cadde.
"E se in qualche sera del diuturno travagliato vostro lavoro passate davanti alla sua tomba: soffermateVi e, insieme al Vostro, portategli i pensieri affettuosi di sua madre.
"Sono affranta, triste e sconsolata, perche' Adolfo, come il piu' piccolo dei miei figli, era quello che era piu' caro. Ma nel grande, inconsolabile dolore ho l'orgoglio di gridare, ora piu' che mai: W il Duce!
"L'anima buona di mio figlio procedera' da qui in avanti la Vostra nera insegna e sara' a Voi e a tutti i compagni di sprone e di guida.
"Con questi sentimenti, bacio il Vostro gagliardetto, stringo in un abbraccio ideale tutti i compagni di mio figlio, e Voi abbiate il mio deferente saluto.
"Con la certezza di madre: Vinceremo".

f.to Ida Conforti ved. Quercini
1 febbraio 1942 - XX


Il I Seniore Degli Oddi ha cosi' risposto alla Signora Quercini.

"Cara Signora, ricevetti con ritardo, dovuto alla nostra attuale dislocazione, la Vostra nobile lettera del 1.o febbraio, che ha fatto vibrare di commozione e di fierezza l'animo mio e quello dei miei legionari.
"Prima di dirvi senza infingimenti quanto ho saputo della Sua morte, permettetemi di dirVi che Adolfo, che era con me da molto tempo, mi era particolarmente caro. In 4 anni di attento e scrupoloso servizio avevo potuto ben apprezzare le Sue doti di carattere e di fedelta', doti che Egli aveva confermato in pieno durante questa guerra, disimpegnando con la medesima alacrita' e precisione il servizio di posta del battaglione che, di per se, e' tanto difficile in talune circostanze.
"L'automezzo sul quale egli scortava la posta e' stato oggetto di una aggressione di una banda di ribelli. Adolfo ha difeso fino all'ultimo il suo carico prezioso. E' stato trovato con una bomba a mano con la sicura sganciata ancora in pugno, immobilizzato dalla morte nell'atto di scagliarla contro l'aggressore, nell'atteggiamento piu' bello che un legionario di razza puo' assumere di fronte al nemico.
"Il Suo esempio e il suo sacrificio, mia cara Signora, non andranno perduti, statene certa. Noi lo vendicheremo.
"Vi prego di gradire le espressioni della mia fierezza di Comandante".

f.to I Seniore Carlo Federigo Degli Oddi