Il Popolo Senese - Bisettimanale fascista del 19 novembre 1925
"Carabinieri e Milizia".

Il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri ha impartito precise disposizioni ai comandi dipendenti perchŔ, a partire dal 20 novembre, sia reso obbligatorio il saluto tra ufficiali e militi dell'Arma e della Milizia.
Finalmente! Era proprio ora di mettere fine allo sconcio di vedere carabinieri passare con aria indifferente e qualche volta noncurante davanti a un Console della Milizia, decorato e ferito; di vedere un tenentino della Benemerita restarsene tranquillamente con le mani in tasca e con la sigaretta in bocca, non solo al passaggio dei suoi superiori della Milizia, ma financo davanti al Labaro di una Legione, Labaro tricolore, che rappresenta un corpo armato dello Stato che ha prestato giuramento di fedeltÓ al Re.
Il saggio provvedimento del Comando Generale dell'Arma pone termine ad uno stato di disagio, che durava da tempo e che, perdurando, sarebbe sbocciato in qualche increscioso incidente.
E noi siamo lieti: aspettiamo per˛ che il Ministro della Guerra - che Ŕ poi il capo delle camicie nere - dia analoghe disposizioni per l'Esercito.
La Milizia, composta in grande maggioranza di fior di combattenti e Ufficiali, dev'essere messa, in tutto e per tutto, alla pari con tutti i Corpi armati dello Stato, perchŔ Essa Ŕ al servizio della Patria e del Re!